Bekaert: siglato accordo su piano sociale e nuovi ammortizzatori

Mercoledì, 03 Ottobre 2018

Reso possibile grazie alla reintroduzione della cassa integrazione per cessazione

 

Roma, 3 Ottobre 2018. E’ stato siglato stanotte al Ministero dello Sviluppo Economico l’accordo sul piano sociale e nuovi ammortizzatori per i lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno della multinazionale belga Bekaert. Un accordo reso possibile grazie alla reintroduzione della cassa integrazione per cessazione voluta dal Ministro Luigi Di Maio e che era stata eliminata dalle norme sul Jobs Act.

Questo accordo nasce da lontano ed è frutto di molteplici incontri che il Ministro ha effettuato anche con la proprietà. L’accordo prevede una serie di misure a tutela dei dipendenti e finalizzati alla reindustrializzazione del sito, tra i quali:

  • la sospensione della procedura di licenziamento collettivo;
  • la cassa integrazione della durata di un anno, a partire dal 1° gennaio 2019 (decreto 109/2018);
  • incentivi all'esodo che prevedono tre scaglioni di anzianità per ogni fascia. 

La produzione dell’azienda continuerà quindi fino al 31 dicembre 2018. Il piano di reindustrializzazione prevede ad oggi tre soluzioni e sarà monitorato dal MiSE attraverso incontri con le parti a cadenza mensile. Alle aziende che investiranno nello stabilimento verrà applicata una scontistica in proporzione al numero di dipendenti riassorbiti, mentre le aziende che assumeranno i dipendenti Bekaert avranno incentivi alla riassunzione.

Nei prossimi giorni, con un incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si definirà la procedura di attivazione della cassa integrazione.

Le dichiarazioni del Ministro Luigi Di Maio: "Buone notizie per i lavoratori! Questa notte abbiamo chiuso il tavolo sulla Bekaert, la multinazionale belga che aveva deciso di delocalizzare in Romania lasciando per strada centinaia di lavoratori. Persone che sarebbero finite in mezzo alla strada a causa della folle riforma del Jobs Act, che eliminava la cassa integrazione in deroga per cessazione, e per colpa di decisioni disumane da parte di prenditori multinazionali che non hanno alcun rispetto per chi lavora. Noi abbiamo deciso di non abbandonarli perché nessuno deve rimanere indietro. Nessun lavoratore verrà lasciato solo: è stata sospesa la procedura di licenziamento collettivo, ripristinata la cassa integrazione e gli incentivi all’esodo. Bye bye Jobs act.

Alle delocalizzazioni abbiamo posto rimedio con il Decreto Dignità, punendo quei prenditori che scappano all’estero dove possono sfruttare i lavoratori dopo aver preso soldi pubblici dallo Stato.

Non ci fermiamo perché c’è ancora molto da fare per rimettere a posto i disastri causati dai miei predecessori. Persone che non hanno mai avuto a cuore i lavoratori, che spesso non hanno avuto neanche voglia di incontrarli per ascoltare le loro esigenze.

Oggi voglio ringraziare il grande lavoro fatto tra Ministero, sindacati, Governo e tutte le parti sociali. Con il gioco di squadra questo Paese può tornare ad essere grande, senza piegarsi a nessuno. Presto andrò a Figline Valdarno, ad incontrare quei lavoratori a cui avevo fatto una promessa".


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